Al Giro del Trentino è tempo di sfide serie

Con la crono da Riva del Garda a Torbole scatta l'edizione numero 34: Vinokourov favorito. Basso, Pellizotti, Riccò, Simoni promettono grandi emozioni

Dal 19/04/10

Facce da Giro, del Trentino e d’Italia. Ormai ci siamo, non si scherza più. Ivan Basso e Franco Pellizotti, appena scesi dal ritiro in quota, calano ad Arco con intenzione serie, hanno la pelle cotta dal sole, tipico di chi ha pedalato tanto. “L’anno scorso venni in Trentino per cercare conferme e trovai una vittoria importantissima – spiega Basso – poi venne un Giro d’Italia buono ma non eccellente. Stavolta voglio fare di più, ed è dunque chiaro che il presupposto minimo sia ripetermi in Trentino”. Pellizotti ci va più cauto, “io in genere non vengo valutato per i miei reali meriti, ma forse questo è un vantaggio, l’importante è esserci nei momenti che contano”.

 

Il Giro del Trentino ruota intorno a questa asse d’acciaio che la Liquigas-Doimo (vincitrice delle ultime due edizioni  con Nibali e Basso) punta sul pronostico. Ma i clienti davvero non scarseggiano, si chiamano Vinokourov, Garzelli, Scarponi, solo per fare pochi nomi. Ed ovviamente Riccardo Riccò, pacato e prudente come non mai, ma è un silenzio che fa rumore. “Io durante il Giro d’Italia andrò in vacanza giocoforza – spiega – ma sono qui per dimostrare quello che valgo, pur senza dover dimostrare niente a nessuno. Non cerco risultati per far polemica, in fondo se dovessi battere quelli che sono tra i favoriti per la maglia rosa proverei ancora più rabbia. Quindi vado avanti sereno per la mia strada senza guardare agli altri, tanto chi non mi amava prima non mi ama ora”.

 

Nella vigilia c’è anche la faccia di Gilberto Simoni, che non ha grandi ambizioni se non chiudere la carriera di qui a poche settimane regalandosi le ultime emozioni. Al contrario di Riccò, Gibo è loquace come non mai, sarà la felicità di correre ancora sulle strade di casa dopo aver trovato posto nella Lampre-Farnese all’ultimissima ora. “Questa è la mia vita – spiega – non si volta pagina con tanta facilità. Rivedo continuamente questi 25 anni di corse come un film nella mia testa, ma sono sereno e convinto, è tempo di mollare”.

Il Giro del Trentino 2010, in sostanza, è questo è molto altro. Si comincia quindi domani con il cronoprologo da Riva del Garda a Torbole sul Garda ad aprire l’edizione numero 34 della corsa trentina. Su un percorso interamente pianeggiante di 12.5km si sfideranno sia gli specialisti delle gare contro il tempo che i pretendenti alla vittoria finale del giro. Nel 2009 il tedesco Andreas Kloeden del team Astana si impose nel prologo di apertura e anche quest’anno la formazione kazaka si annuncia tra le favorite schierando al via Alexander Vinokourov. Tra gli italiani lo stesso Ivan Basso potrebbe già puntare ad un piazzamento tra le prime posizione, così come bene possono fare i giovani cronoman Alfredo Balloni e l’enfant du pays Daniel Oss, primo atleta a prendere il via da Riva del Garda alle ore 13.30.

 

Favoriti sono anche il russo Igniatiev, lo sloveno Valjavec e l’ucraino Grabovskyy, tutti passisti di grande spessore. Tutti gli atleti dovranno comunque fare i conti con un nemico in più: l'Ora del Garda, il famoso vento che ogni giorno spira sul lago nelle prime ore del pomeriggio e che domani potrebbe condizionare sensibilmente l'ordine d'arrivo.
 
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Queste le tappe del 34° Giro del Trentino:
 
- 20 aprile: RIVA DEL GARDA - TORBOLE SUL GARDA (cronometro individuale 12,5km)
- 21 aprile: DRO - SAN MARTINO DI CASTROZZA (172,5km)
- 22 aprile: FIERA DI PRIMIERO – TRENTO (164km)
- 23 aprile: ARCO - ALPE DI PAMPEAGO VAL DI FIEMME (172.1km)

 

Photo: Nerino Ioppi con Ivan Basso e Franco Pellizotti

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