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Saluti

Il saluto del Gruppo Sportivo Alto Garda - Arco

Giacomo Santini Presidente G.S. Alto Garda Giacomo Santini Presidente G.S. Alto Garda

" Il 34° Giro del Trentino sarà tutto "trentino". Dopo le numerose divagazioni geografiche che hanno caratterizzato alcune edizioni del passato, quest'anno, abbiamo scelto quattro tappe interamente sul territorio provinciale. Gli sconfinamenti in Austria, in provincia di Bolzano o sulle coste gardesane veronesi e bresciane degli anni scorsi hanno contribuito a fare conoscere il nostro Giro e ad accrescerne l'importanza come corsa a tappe di primavera.

Quest'anno abbiamo voluto proporre un'edizione fortemente tecnica ed anche un po' romantica. Oltre ad avere rispettato il preludio sulle rive del Garda trentino con la classica cronometro, proponiamo due arrivi di tappa che sono entrati nella leggenda del ciclismo grazie sia al Giro d'Italia che al Giro del Trentino.

Si tratta dei traguardi di Alpe di Pampeago sul quale si concluderà il Giro e di San Martino di Castrozza. Sono due tappe dolomitiche di straordinaria purezza. Le pale di San Martino ed il Catinaccio promuoveranno solo campioni veri e non è detto che debbano essere rigorosamente scalatori.

Nella tappa che propone l'arrivo a Trento, infatti, c'è il terreno per chi sa inventare fantasie strategiche capaci di movimentare non solo una giornata ma anche la classifica finale. Al di là del suo fascino intrinseco, il nostro Giro continua a vincere la sua sfida con le crisi economiche, con le eterne problematiche del ciclismo agonistico e dei suoi protagonisti, con la concorrenza con sport più sovvenzionati.

Ancora una volta noi organizzatori dobbiamo essere grati a chi ci sostiene concretamente in questo impegno, in particolare alla Provincia Autonoma di Trento e al mondo della Cooperazione; due sponsor che hanno pienamente compreso l'intenso messaggio di civiltà che percorre le nostre strade assieme alla carovana.

Inoltre, grazie allo spazio che i mas media ci dedicano, il Giro del Trentino continua ad essere la manifestazione con il più alto potenziale promozionale che si disputi in Trentino. Noi siamo lieti di offrire alla passione della nostra gente il lavoro delle centinaia di persone che ci consentono ancora di affrontare tutti gli impegni della corsa, con il più puro spirito di volontariato.

Come ogni anno l'augurio è di gustare fino in fondo queste quattro giornate di vero sport. "

Nerino Ioppi Segretario G.S. Alto Garda Nerino Ioppi Segretario G.S. Alto Garda

" Dopo tanto correre (per organizzare una manifestazione come il Giro del Trentino bisogna darsi da fare parecchio, e non mollare mai…) siamo finalmente all’appuntamento del 2010, edizione numero 34 della corsa che io, mia moglie Lina, tutta la nostra famiglia consideriamo una specie di figlio adottivo, ormai bello cresciuto e fortunatamente in buona salute.

Poiché troppo spesso del ciclismo si parla in termini non lusinghieri, dopo tanti anni l’entusiasmo potrebbe venir meno, ma questo non è mai accaduto. E’ talmente grande l’entusiasmo che circonda questa gara da rendere impossbile ogni minimo calo di tensione. Ed è tale la gioia che leggeremo nei volti di coloro che reicontreremo ad Arco, puntuali all’appuntamento, da convincerci che sì, anche stavolta è andata, e ne è valsa la pena.

Il mio grazie è molto esteso, ma non per questo meno sentito. Alla Provincia Autonoma di Trento ed ai nostri sponsor, che anche in tempi grami come questi non si sono tirati indietro (quasi tutti). Alle molte persone che con slancio lavorano nell’organizzazione. Alle forze dell’ordine, per il loro imprescindibile aiuto. Alle squadre ed agli atleti che come ogni anno ci regaleranno uno spettacolo pregiato. E infine alla TV ed ai media, che ne daranno il giusto risalto in Europa e nel mondo.

Un pensiero speciale è rivolto a Gilberto Simoni, che di fatto conclude sulle strade di casa la sua lunga storia di campione, e che proprio nel percorso di questo Giro del Trentino ritroverà luoghi e momenti esaltanti di una intera carriera che tutti noi continueremo a ricordare, anche quando Gilberto avrà appeso la bici al fatidico chiodo. Magari insieme a lui, sorseggiando un brulè. "

I saluti delle autorità

Lorenzo Dellai Presidente Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai Presidente Provincia Autonoma di Trento

" Giunto ormai alla sua 34a edizione, il “Giro del Trentino” è diventato ormai una di quelle classiche del ciclismo che concorrono a scrivere pagine di storia di uno sport molto caro ai Trentini: pagine di fatica sulle strade che s’inerpicano su per le nostre montagne, ma anche pagine di straordinaria bellezza quando la “carovana” degli atleti transita sul fondo delle nostre valli più belle o quando attraversa località di grande richiamo culturale, ambientale o turistico.

Il “Giro del Trentino”, assieme ad alcune altre grandi manifestazioni di portata internazionale organizzate nella nostra provincia, è un evento sportivo che riesce ad attrarre l’attenzione dei media specializzati ma anche di quelli generalisti e pertanto è diventato una vera “vetrina” grazie alla quale la nostra terra si mette in mostra e si propone come palestra naturale per gli amanti delle due ruote leggere. Ed il Trentino è riuscito ad attrezzarsi al meglio per rispondere in modo efficace alle esigenze di un mondo di appassionati assai variegato, proponendo i tradizionali itinerari di superba bellezza, ma anche di grande impegno fisico, dal Garda alle Dolomiti, oppure il più riposante e “familiare” reticolo di piste ciclabili che viene incontro alle necessità di un uso più tranquillo della bicicletta e che conduce i cicloturisti alla scoperta di angoli affascinanti e poco noti della nostra terra.

Il mio grazie va a quanti, e sono molti, organizzano un “Giro a tappe del Trentino” che è ormai diventato appuntamento irrinunciabile per i grandi campioni di questo sport: hanno fin qui dimostrato di sapersi destreggiare con esperienza ma soprattutto con passione nel labirinto di un’organizzazione che non deve essere facile. Il merito dell’entusiasmo con cui migliaia e migliaia di spettatori si assieperanno sul ciglio delle strade di gara per tifare i propri beniamini è proprio di chi regge le fila di un evento come questo. Vien da dire che, se il marketing turistico del Trentino si avvale sempre più spesso dello sport come traino e come veicolo di promozione, dobbiamo ringraziare proprio quell’”esercito” silenzioso ma preziosissimo di volontari e di appassionati che lavora nelle retrovie e che spesso non è valorizzato come dovrebbe.

E allora predisponiamoci a vivere l’intrigante emozione dell’attesa, perché la magia del ciclismo sta proprio nell’aspettare l’arrivo dei corridori, accompagnato da quel fruscio leggero provocato dal plotone coloratissimo di campioni che sfreccia per alcuni istanti lungo il tratto di strada che ognuno di noi sceglie lungo il tracciato. Emozione che si brucia in pochi secondi, ma che riesce a dare un senso ad un’intera giornata. "

Tiziano Mellarini Assessore all’Agricoltura, Foreste, Turismo e Promozione Provincia Autonoma di Trento Tiziano Mellarini Assessore all’Agricoltura, Foreste, Turismo e Promozione Provincia Autonoma di Trento

" Classica ciclistica per professionisti di grande caratura e richiamo internazionale, il Giro del Trentino è esempio concreto di come eventi sportivi ed ambiente costituiscano un binomio di grande potenzialità nella promozione di un territorio e della sua offerta. Un appuntamento particolarmente atteso con l’arrivo della primavera e l’avvio della stagione agonistica del ciclismo in una terra che alle due ruote ha regalato grandi campioni.

Dire Giro del Trentino, nell’ambiente internazionale delle due ruote, è evocare una grande, ambita anteprima del Giro d’Italia: ancor prima che una bellissima ed autorevole corsa, al traguardo dei 34 anni, costituisce un’irrinunciabile occasione per la verifica su strada in vista della grande Corsa rosa.

Si può esserne certi, sarà ancora una volta festa di sport e di folla, occasione di analisi e discussione per i tecnici e gli agonisti, per quanti lavorano nei media. Il tutto, come è ormai tradizione, in una cornice unica ed accattivante rappresentata dai paesaggi e dal territorio del Trentino, dall’ambiente e dalla natura.

Voglio ricordare e ringraziare con sincera riconoscenza i molti volontari delle varie località del Trentino che avranno modo di prodigarsi lungo il tracciato delle quattro tappe assicurando - con la loro autentica passione non disgiunta da una professionale competenza - l’indispensabile e prezioso clima di tranquillità, sicurezza e regolarità.

Un cordiale saluto ed un benvenuto ai molti campioni delle due ruote che saranno fra noi per questa 34° edizione e l’augurio di poter trascorrere giornate pregne di soddisfazione e successo; un grazie a tutto il team organizzativo del GS Alto Garda-Arco, un complimento per l’amore e la passione profusa nella promozione ad altissimi livelli di questo bellissimo sport ed attraverso esso, del Trentino tutto e delle sue più belle tradizioni sportive. "

Marta Dalmaso Assessore all’Istruzione e Sport Provincia Autonoma di Trento Marta Dalmaso Assessore all’Istruzione e Sport Provincia Autonoma di Trento

" Il Giro del Trentino è una gara impegnativa, tecnicamente e fisicamente. Si confrontano squadre competitive e, tra i tanti aspiranti alla vittoria finale, molti sono campioni internazionali, moltissimi sono tra i protagonisti di questa disciplina.

Tutti vengono a cercare la vittoria in una terra che ha una grande tradizione sulle due ruote, che ha dato i natali a tanti campioni e che investe molto nel diffondere la cultura dello sport e nel creare le infrastrutture dove lo si possa praticare, a ogni età.

Il Trentino è orgoglioso di questo evento, che è un grande momento di sport che coinvolge tutta la comunità, che si stringe attorno ai ciclisti tappa dopo tappa, per sostenere e incitare gli atleti che si sfidano lungo le nostre strade ed i nostri paesi.

Saluto quindi con piacere, ancora una volta, il Giro del Trentino e tutti gli atleti che parteciperanno ed auguro ad ognuno di raggiungere gli obiettivi che più gli stanno a cuore, raccogliendo i frutti del faticoso lavoro di allenamento e preparazione, e di regalare a tutti i tifosi altre indimenticabili emozioni e appassionanti sfide.

Un grazie speciale anche agli organizzatori del Giro del Trentino che da 34 anni curano con passione la perfetta organizzazione di questa importantissima manifestazione. "

Con il patrocinio del Comune di Arco

Renato Veronesi Sindaco di Arco Renato Veronesi Sindaco di ArcoRoberta Angelini Assessore all’Ambiente e Sport Roberta Angelini Assessore all’Ambiente e Sport

" Non può che essere motivo di soddisfazione ed una punta di orgoglio la scelta di far partire la 34ª edizione del Giro ciclistico del Trentino dalla nostra terra, un angolo di clima temperato che si spinge in territorio alpino.

Un territorio che dà il benvenuto ad una gara importante prestigiosa, e ad uno sport antico che porta alla memoria le gesta memorabili dei grandi campioni.

Un benvenuto particolarmente sentito perché la bicicletta è uno strumento familiare e apprezzato, sinonimo di libertà, di contatto con la natura, e oggi sempre di più di rispetto dell’ambiente, dunque di consapevolezza e responsabilità.

Un messaggio quindi di grande attualità al quale vogliamo aggiungere quello dell’ospitalità e dell’accoglienza, da sempre nel dna della nostra gente, e che naturalmente s’accosta al grande patrimonio di valori che sempre porta con sé lo sport.

A tutti i partecipanti e al pubblico – che immaginiamo numeroso e appassionato – l’augurio di bei momenti trascorsi nella città di Arco e di un ricordo speciale.

Il Sindaco Renato Veronesi L’Assessore all’ambiente e allo sport Roberta Angelini "

Un saluto sportivo

Francesco Moser Francesco Moser

" Difficile per me parlare della corsa che in assoluto sento più mia, quella che attraversa la terra in cui sono nato e dove ancora oggi vivo i giorni migliori della mia esperienza umana, familiare e professionale. Difficile soprattutto non parlarne bene, sapendo quanto forte sia l’appoggio delle autorità locali che con la loro disponibilità offrono ogni anno al ciclismo un evento di livello assoluto incastonato in uno scenario seplicemente straordinario.

Tuttavia, se questa corsa esiste e va avanti (bene) da 34 anni, ciò dipende pure dall’impegno degli amici del GS Alto Garda che con il loro entusiasmo riescono a rendere semplici (o almeno, fattibili) anche le cose complicate. Stiamo vivendo (in Italia e non solo) un periodo duro e allestire una manifestazione come questa, con la qualità che la contraddistingue, davvero non è cosa da poco.

Mi piace che il 34° Giro del Trentino torni ad essere interamente disputato sulle strade di casa. Le due tappe di montagna, San Martino e Pampeago, si presentano da sole. La tappa per i velocisti riporta la carovana a Trento, dopo 20 anni giusti. La crono sul Garda è un classico, e per coloro i quali si preparano al Giro d’Italia è anche un test importantissimo.

A dispetto della contemporaneità con le classiche belghe, tanti campioni italiani e stranieri verranno in Trentino.

Il livello è alto, la passione è tanta, come pure la voglia di esserci, in mezzo a tanti amici di ieri, di oggi, di sempre. "